Se cerchi prodotti, volantini e punti vendita - Conad.it

Chi Siamo

Conad – acronimo di Consorzio Nazionale Dettaglianti – è la più ampia organizzazione di imprenditori indipendenti del commercio al dettaglio presente in Italia.

Approfondisci
Annual Report

Annual Report 2021

La comunità al centro

Scopri di più

Sosteniamo il futuro

Ci impegniamo costantemente a contribuire alla crescita del nostro Paese, avvicinandoci con forte sensibilità a temi ambientali e promuovendo la produzione nazionale.

Approfondisci

News e approfondimenti

Iniziative, posizioni, dichiarazioni e approfondimenti che riguardano il sistema cooperativo Conad.

Approfondisci

Conad Nord Ovest cresce ancora «La nostra forza è il localismo»

Il nuovo ad Adamo Ascari: strategia nel solco segnato dal predecessore Ugo Baldi, ora presidente onorario

2Foto per Intervista La Nazione Ascari.jpg

QN LA NAZIONE ECONOMIA - Le imprese della Toscana Domenica - 10 Luglio 2022

Raccoglie il testimone dal signor Conad, al secolo Ugo Baldi, ora presidente onorario, tessera numero 4 e 55 anni di lavoro nella cooperativa, oggi colosso della grande distribuzione: Adamo Ascari, 61 anni, pistoiese, laurea in scienze economiche e bancarie, è da qualche giorno il nuovo amministratore delegato di Conad Nord Ovest. Un passaggio nel segno della continuità: Ascari, ex direttore generale, da 31 anni è al lavoro per l’insegna della margherita.

Quale il suo piano d’azione?

«La nostra piramide strategica è composta da tre elementi fondamentali: il socio imprenditore inteso anche come la sua comunità e i clienti; il prodotto a marchio che vedrà un ulteriore sviluppo e che già oggi ci pone tra i primi in Europa; le azioni da mettere in campo per incrementare la sostenibilità; le persone, il capitale umano, investendo sui giovani dipendenti».

Avete anche voi difficoltà nel reperimento di personale?

«Sì esistono, ci siamo attivati nel 2021 per reclutare i futuri talenti, un pilastro fondamentale, con la nostra scuola di formazione ‘‘Crescere Insieme’’ che ha raggiunto la quota di 8.066 persone formate».

Continuerete a puntare sui prodotti locali, vostro punto di forza?

«È il nostro valore aggiunto grazie ai soci proprietari dei punti vendita e al loro stretto rapportocon i territori e le loro comunità. È il socio che seleziona i fornitori per i prodotti freschi, garantisce la qualità e contribuisce a far crescere tutte le filiere. In Toscana costituiamo un’eccellenza. L’obiettivo è esportare questo modello del localismo anche nelle altre regioni dove siamo presenti. In Piemonte e in Sardegna funziona già».

Quali strategie per contenere il carovita?

«Lo stiamo già facendo con il contenimento dei rincari, tenendo parte dell’inflazione in carico all’azienda: mettiamo in gioco una parte importante nel nostro conto economico e nello stesso tempo rafforzando la linea dei prodotti a marchio a prezzi bassi e fissi, oggi a quota 700, ma che potremo ampliare».

Qual è l’attuale andamento del mercato in Toscana?

«Prendendo giugno vediamo una doppia faccia: la ripresa del turismo, evidente a Firenze come nei centri minori, insieme però al ritorno dell’inflazione. Ma se il dato nazionale della Gdo parla di un +0,6%, Conad Nord Ovest cresce del 4%, e la Toscana è al +3,9%. Si conferma la forza della nostra presenza nonostante il momento complicato».

Come si declina in concreto l’impegno per la sostenibilità?

«Siamo stati pionieri, essendo partiti 10 anni fa con due progetti: ridurre i consumi energetici e produrre energia pulita per autoconsumo. Nel 2012 i nostri magazzini sono stati dotati di impianti fotovoltaici che producono 6,5 gigawatt: nel 2021 i dati parlano di una riduzione dell’emissione di Co2 stimata in circa 4mila tonnellate che equivalgono ad aver restituito all’ambiente 5.200 alberi».

 

Conad Nord Ovest, 18mila occupati, prevede un piano di sviluppo triennale di 660 milioni. Positivi i dati di bilancio 2021: utile netto di 49 milioni, patrimonio netto consolidato di 668 milioni, +4,82% di vendite sul 2020. Il giro di affari della cooperativa, presente in Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia, Lazio, Lombardia e Sardegna, è di 4,35 miliardi. La quota di mercato coperta in Toscana, con 190 negozi, si attesta al 16,2%.