Conad & Legacoop patto contro il racket

22 maggio 2009

L'ACCORDO NAZIONALE È STATO PRESENTATO A PALERMO - MF: Antonio Giordano

Legacoop Sicilia e Conad insieme nella lotta contro la mafia. Con la modifica del proprio statuto, Conad ha, infatti, stabilito che il socio rinviato a giudizio, per il reato di favoreggiamento personale nei confronti degli estorsori e dei mafiosi, non potrà avvalersi del marchio fino a quando non sarà assolto o non avrà rimosso la causa che ha dato origine al provvedimento di sospensione. In caso di condanna definitiva verrà invece escluso dal circuito di vendita di Conad. «Si tratta di un provvedimento innovativo, in quanto mai nessuna impresa cooperativa ha inserito nel proprio statuto una simile clausola», ha sostenuto Camillo De Berardinis, amministratore delegato del Conad nazionale, ieri a Palermo per presentare i termini dell'accordo. L'iniziativa si colloca nell'ambito di un'azione comune di contrasto alla criminalità organizzata assieme al movimento cooperativo siciliano, alle organizzazioni come Confindustria ed a numerose altre associazioni. Tutti soggetti che hanno deciso di sospendere i propri soci eventualmente accusati di favoreggiamento personale (ai sensi dell'art. 378 del codice penale) nei processi contro la mafia e le estorsioni. E la nuova legge antimafia regionale va nella stessa direzione, prevedendo il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per i soggetti economici che incorrono nel reato di favoreggiamento personale. In altre parole, se l'imprenditore nega di avere pagato il pizzo alla mafia. «Un provvedimento perfettamente in linea anche con l'approccio generale adottato dal governo nel disegno di legge sulla sicurezza», spiegano da Conad e Legacoop, «ora in attesa dell'approvazione definitiva». «Si tratta di nuove e più incisive misure a tutela del patrimonio economico, sociale, civile e culturale del Paese. In particolare, il crescente condizionamento esercitato dalle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel tessuto economico del Paese», ha detto Elio Sanfilippo, presidente di Legacoop Sicilia, «riduce fortemente la competitività delle imprese e l'attrazione degli investimenti esterni, ostacolando ogni opportunità di crescita e di sviluppo». Tra i primi ad aderire all'iniziativa anche le due cooperative siciliane affiliate a Conad (Sicilconad per la parte occidentale e Conadsicilia per quella orientale). In tutto quasi 300 soci nell'Isola per un totale di 350 milioni di euro di fatturato.