Porta la firma di Conad il più grande superstore della Sicilia

01 settembre 2009

Cala il sipario sulla vicenda dell’ipermercato all’interno del centro commerciale Le Masserie di Ragusa. Conad Sicilia salva i 42 posti di lavoro con un nuovo superstore in stile Conad, ultima tappa – per ora – di uno sviluppo che ha visto sinora 9 aperture e 3 ristrutturazioni. Un evento importante per la comunità del capoluogo ibleo, che si tradurrà in maggiori garanzie non solo di natura commerciale ma anche solidaristica.

E’ a Ragusa il più grande Superstore della Sicilia e porta l’insegna Conad. E’ soprattutto il capitolo finale di una trattativa che ha salvato il posto di lavoro di 42 lavoratori dopo la chiusura dell’ipermercato all’interno dello stesso centro commerciale Le Massarie. Il nuovo Superstore Conad – 2.700 mq di superficie, 50 addetti, 12 casse, una grande flessibilità di orario di apertura (dalle 9 alle 21) e 1.300 posti auto, di cui 900 nel parcheggio interrato – è una conquista importante per il capoluogo ibleo, perché vede l’affermazione dell’imprenditoria locale nella gestione di un’attività cruciale per lo sviluppo della città e di Conad Sicilia. Il che si traduce anche in maggiori garanzie per la comunità stessa. La salvaguardia del posto di lavoro è stato un segnale dell’impegno della cooperativa in questa parte della Sicilia. Così come lo è stato la donazione all’associazione Samot, società onlus di assistenza al malato oncologico terminale, per l’acquisto di attrezzature necessarie a questi tipo di pazienti. Il nuovo punto di vendita di Ragusa rispetta l’ormai collaudato “stile Conad”: specializzazione nei freschi, elevato livello di servizio e accoglienza al cliente. Per quanto riguarda l’assortimento, grande attenzione è posta ai prodotti locali di qualità, valorizzando il legame con il territorio. Un focus speciale è dedicato al reparto gastronomia, salumi e formaggi, con banco assistito e a self service e una vasta gamma di prodotti pronti, per una spesa più pratica e veloce. Autentica novità è il laboratorio di pasta fresca. Assai articolata l’offerta di alimentari e non: accanto alle marche leader, trovano una soddisfacente collocazione i prodotti a marchio Conad, caratterizzati dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. “Il Superstore Conad di Ragusa è il primo per importanza e superficie della nostra cooperativa – puntualizza il direttore generale di Conad Francesco Pugliese – e rappresenta un momento importante per lo sviluppo di Conad Sicilia, che nel corso del 2009 ha visto un andamento in controtendenza rispetto alla crisi con l’apertura di 7 nuovi punti di vendita e la ristrutturazione di altri 3, per un totale di circa 10 mila mq. Le opportunità di crescita per la nostra cooperativa, d’altra parte, crescono anche oltre i confini nazionali, a Malta, tramite il consolidamento della partnership con un imprenditore locale proprietario di una catena di 7 punti vendita”. “Conad Sicilia affronta la crisi su più fronti e sceglie di adeguare il format supermercati alle nuove richieste dei clienti attuando una politica di razionalizzazione e ristrutturazione della rete con un focus su freschi e freschissimi”, sottolinea il direttore generale di Conad Sicilia Giorgio Ragusa. “Una metamorfosi che ha per obiettivo ottimizzare il servizio e rendere più pratico il punto di vendita... e guardare al futuro con positività, guidati dalla nostra mission: tutelare i nostri soci, soddisfare i nostri clienti”. Chi è Conad Sicilia Nata nel 1973, Conad Sicilia è una delle otto cooperative di imprenditori dettaglianti associate a Conad. Con 138 soci, 159 punti vendita e oltre 1.250 addetti opera nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania, Messina, Agrigento, Caltanissetta, Enna. Ma è anche una delle due cooperative del mondo Conad che ha promosso sviluppo all’estero, nella vicina isola di Malta, in partnership con un imprenditore maltese proprietario di una catena di 7 punti vendita. La cooperativa è andata affermandosi come uno dei principali esempi in Sicilia di impresa eticamente corretta ed onesta, nonché una delle principali realtà dello scenario distributivo regionale.