Le catene della GD possono gestire solo limiti di orario alla loro attività. Non possono essere messi in pratica limiti fisici all’interno dei punti vendita.

17 marzo 2020

Dalle 8.30 alle 19 da lunedì a sabato e dalle 8,30 alle 13 alla domenica.

Pugliese (Conad): “Questa decisione consentirebbe di avere univocità nella interpretazione del Decreto-legge approvato oggi ed evitare interpretazioni regionali che porterebbero incertezza e possibili disservizi ai cittadini. Importante semplificare l’applicazione delle norme del Decreto.”

 

Bologna, 16 marzo 2020 – “La GDO può garantire i limiti di orario previsti dal Decreto approvato oggi dal Governo, da ora a quando potranno essere ristabilite le normali condizioni di attività. Dobbiamo essere liberi di vendere tutto quello che è sui nostri scaffali perché non ci è possibile, invece, creare confini tra le diverse categorie di prodotti dentro i punti vendita.” Lo afferma Francesco Pugliese, Amministratore Delegato di Conad, commentando l’approvazione del Decreto del Governo.

 

Confermando che il principio che guida l’attività delle aziende della GDO è garantire un servizio essenziale ai cittadini e proteggere la salute di tutti i propri collaboratori, Pugliese sottolinea che le estensioni di orario e le aperture domenicali e nei giorni festivi erano state concesse per dare la possibilità a quei consumatori che lo richiedevano, avendo stili di vita e di lavoro molto intensi.

 

Poiché è evidente che in questo difficile momento tali estensioni non siano importanti per i cittadini, l’Amministratore Delegato di Conad nota che la riduzione dell’orario di esercizio dalle 8,30 alle 19,00 nei giorni feriali e prefestivi costituisce già una notevole limitazione all’attività di supermercati e ipermercati.

Limitazione comprensibile anche per consentire al personale l’uso dei mezzi pubblici (che ora hanno limiti negli orari di servizio serale) per raggiungere e tornare dal posto di lavoro.

 

L’apertura alla domenica mattina, pur ponendo un nuovo limite di orario, rappresenta comunque un momento importante per offrire ai cittadini una alternativa in più per gli approvvigionamenti, soprattutto per rifornire le persone anziane e le famiglie.

 

Non possono essere organizzate, perché impossibili da creare e gestire, aree interdette al pubblico per la vendita di prodotti non alimentari all’interno di supermercati e ipermercati, in quanto spesso non esistono vere e proprie aree riservate a quelle categorie merceologiche. “Per essere serviti bene e in ossequio alle regole di sicurezza in vigore, i cittadini devono essere liberi di acquistare tutto quello di cui hanno bisogno e che trovano nei punti vendita della GDO” ha dichiarato Pugliese, facendo anche notare che una limitazione alla libertà dei consumatori nei punti vendita richiederebbe al personale un impegno assolutamente incompatibile con le esigenze attuali di servizio nel rispetto dei limiti di sicurezza già in essere.

 

“Questa decisione su orari e libertà di vendita consentirebbe di avere univocità nella interpretazione del Decreto-legge approvato oggi. Bisogna, infatti, assolutamente evitare interpretazioni regionali, che porterebbero incertezza e potrebbero causare disservizi ai cittadini. Infine, questa decisione consentirebbe di semplificare l’applicazione delle norme contenute nel Decreto-legge, evitando ritardi ed errori in momenti già molto complessi. Nell’auspicio di poter tornare presto ai normali orari – ha concluso Pugliese – le aziende e il personale della GDO rimangono a disposizione delle Autorità locali per gestire eventuali casi di emergenza e garantire generi alimentari in ogni caso.”