Lavoro e occupazione

Il lavoro è il fondamento del sistema Conad sia all’interno della nostra articolata struttura organizzativa, che conta oltre 57 mila addetti, sia verso la società in cui operiamo.

«Le persone sono la risorsa più importante di Conad», recita un passaggio del Codice etico e di comportamento del Gruppo distributivo. È proprio così: l’impalcatura stessa di Conad, costruita su una rete di imprenditori dettaglianti indipendenti associati in cooperativa, si fonda sulle persone e sulla capacità di coinvolgerle in un progetto di crescita comune.

L’impegno di Conad su questo aspetto prende forma in diversi modi, per esempio nella costante attenzione agli investimenti, al potenziamento della rete distributiva e allo sviluppo dei territori, o nelle numerose iniziative di formazione del personale e di scambio di conoscenze tra vecchie e nuove generazioni, come i percorsi di tutoring per nuovi assunti o i master per giovani imprenditori.

Tra consorzio Conad, cooperative e punti di vendita, al 31 dicembre 2018 il sistema impiega nel suo complesso oltre 56 mila addetti su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo ha continuato a investire e a creare occupazione, registrando un aumento di oltre 3.200 persone negli organici. Numerose sono inoltre le iniziative di formazione attivate dal Consorzio e dalle cooperative a tutti i livelli, dal management agli impiegati, dai soci ai dipendenti dei punti di vendita.

I contratti dei dipendenti del Consorzio e della rete sono regolati da norme nazionali. Anche nei rapporti con i fornitori è alta l’attenzione di Conad sul tema delle leggi e dell’etica del lavoro. In particolare, per essere ammesse tra le aziende fornitrici di prodotti della marca del distributore, le imprese devono offrire ampie garanzie sul rispetto delle norme vigenti.

Inoltre, da tempo Conad ha preso una chiara e netta posizione contro lo sfruttamento della manodopera agricola nelle filiere alimentari. Attraverso la struttura politico-sindacale che lo rappresenta, Ancd (Associazione nazionale cooperative dettaglianti), il Gruppo ha firmato presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali un protocollo d’intesa con cui si è impegnato a evitare il ricorso alle aste elettroniche inverse al doppio ribasso nell’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari. Una forma di prevenzione contro il ribasso eccessivo dei prezzi delle materie prime, che inevitabilmente viene “scaricato” sui lavoratori agricoli, con costi sociali altissimi.

 

LE NUOVE GENERAZIONI: UN PATRIMONIO SU CUI INVESTIRE

L’impegno per lo sviluppo e la qualificazione dell’occupazione all’interno del gruppo si manifesta anche nella relazione con i soci, attraverso le iniziative che le sette cooperative territoriali attuano sulla intergenerazionalità, promuovendo cioè l’imprenditorialità tra i giovani e favorendo l’interscambio di know-how tra vecchie e nuove generazioni con attività di tutoring per i giovani assunti e con i master per allievi imprenditori.

 

ETICA DEL LAVORO, SOSTENIBILITÀ E LEGALITÀ: LE SCELTE DI CONAD

Un’attenzione particolare è dedicata ai temi della legalità e dell’etica del lavoro: nel 2017, l’organizzazione sindacale che ci rappresenta, Ancd Conad, ha firmato un protocollo d’intesa con Federdistribuzione e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali per la diffusione di pratiche commerciali leali lungo la filiera agroalimentare. Con questo, noi di Conad ci siamo impegnati a evitare il ricorso alle aste elettroniche inverse al doppio ribasso (assegnano la vittoria a chi offre di meno) nell’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari: uno strumento che contribuisce a schiacciare i prezzi, con una serie di effetti a catena che si scarica sulla manodopera agricola. Il rischio è che chi si aggiudica la fornitura sia spinto così al limite da essere spinto a rivalersi in ogni modo nei confronti dei produttori da cui acquista i prodotti e dei lavoratori.

L’obiettivo del patto è quello di favorire la trasparenza, l’equità, la legalità e il rispetto dei diritti dei lavoratori, a partire dal contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura.

Noi di Conad abbiamo preso una posizione chiara e netta a favore della sostenibilità economica, ambientale e sociale delle produzioni alimentari, e siamo intervenuti più volte a favore dei prodotti Made in Italy, in particolare in difesa dei produttori agricoli e degli allevatori, perché riteniamo inaccettabile compromettere l’integrità e l’equilibrio di filiere costruite con il lavoro, la professionalità e la passione di tanti operatori seri.