Ambiente

Consapevole che la lotta ai cambiamenti climatici riguarda tutti, e che le aziende sono chiamate a rivedere le proprie logiche di produzione e distribuzione, Conad sta adottando modelli di gestione più sostenibili e indirizzando i clienti verso comportamenti di consumo ecofriendly. La crescente attenzione all’ambiente si traduce in un impegno concreto per limitare l’impatto delle attività in tutti gli ambiti, dalla logistica al packaging e agli scontrini, dai consumi energetici dei magazzini e dei punti di vendita alla produzione dei rifiuti.

D’altra parte, il ruolo che Conad si è ritagliato nella società – quello di impresa responsabile che partecipa alla vita delle comunità in cui agisce – impone di fissare obiettivi di sviluppo che vanno al di là della crescita del fatturato e della competitività, e vedono come prioritari la tutela dell’ambiente e delle persone.

È partendo da questo presupposto che nel 2018 Conad ha redatto il primo Bilancio di sostenibilità, avviando un percorso di misurazione e valutazione dell’impatto delle proprie attività. La prima edizione del volume contiene il resoconto dei consumi energetici del Consorzio e, per alcuni aspetti ambientali, della movimentazione dei prodotti a marchio negli hub, nonché dell’impatto delle attività di un campione di fornitori di prodotti a marchio. È l’inizio di un progetto ben più complesso, che vedrà allargare di anno in anno il perimetro di rendicontazione fino a riguardare tutte le cooperative e i punti di vendita, per elaborare soluzioni e definire strategie che consentiranno nel tempo una gestione sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Prima ancora di intraprendere il cammino del Bilancio di sostenibilità, Conad ha avviato una serie di misure che interessano soprattutto l’aspetto della logistica, tra le attività a maggiore impatto ambientale nel settore distributivo. In particolare il Consorzio ha messo in campo una strategia finalizzata ad abbassare le emissioni legate al trasporto dei prodotti a marchio del distributore attraverso una serie di interventi, come il rinnovo della flotta di automezzi, l’efficientamento energetico dei magazzini e l’adozione di misure per ottimizzare i processi distributivi. Dal 2016 ha avviato la collaborazione con la società specializzata Green Router, che annualmente misura l’impronta ambientale della supply chain mappando le emissioni derivanti dalle attività di trasporto e logistica dei principali hub e centri di distribuzione, misurando consumi energetici e rifiuti prodotti.

Contestualmente, nel 2017 Conad ha continuato a sviluppare un piano di sostenibilità energetica e ambientale che ha riguardato magazzini e punti di vendita. In particolare ha aderito all’iniziativa “Fonti rinnovabili ed efficienza energetica”, che prevede la riqualificazione dei punti di vendita attraverso la realizzazione di interventi di efficientamento, con l’obiettivo di realizzare il progressivo passaggio dall’utilizzo di fonti fossili a quelle rinnovabili. Un’attenzione particolare è stata dedicata agli imballaggi, alla carta e agli shopper utilizzati nei punti di vendita, utilizzando prodotti certificati o materiali biodegradabili e compostabili.