La qualità dell'offerta

Le rilevazioni della Guida Nielsen Largo Consumo per il primo semestre 2019 riportano la nostra leadership al 13,3% sul totale mercato e al 22,8% nel canale dei supermercati, grazie a un fatturato di 14,3 miliardi in costante crescita negli ultimi dieci anni. Un risultato importante, certo, ma che ci rende orgogliosi soprattutto perché mostra quanto il nostro lavoro sia apprezzato e quanto sia sempre fondamentale comprendere e soddisfare le esigenze di chi ci sceglie e di chi domani ci sceglierà. Ogni settimana, arriviamo nelle case di circa 9,7 milioni di famiglie.

Una responsabilità e un compito che vogliamo continuare a portare avanti anche grazie alla qualità del nostro servizio e dei nostri prodotti.  Per questo, ogni tre prodotti acquistati, i nostri clienti ne scelgono uno a marchio Conad: ogni giorno collaboriamo con oltre 600 fornitori in tutta Italia, certificando la qualità del lavoro con 1.000.000 di analisi di laboratorio e 2.700 ispezioni, per un investimento totale di 4,6 milioni di euro.  La crescita dei prodotti Conad è caratterizzata da un dinamismo importante, che culmina con un aumento dell’8% pari ad oltre il 40% della crescita di tutti i prodotti a Marchio del Distributore in Italia. Risultati come questi contribuiscono a rimettere in moto l’economia del Paese perché, con i nostri 3.651 punti vendita, siamo di casa in ogni piazza italiana. Questo grazie al lavoro di donne e uomini che credono come noi nel forte legame con i territori e la comunità.

PRIORITA’ LA SICUREZZA

Mantenere ai massimi livelli il profilo di affidabilità dei prodotti a marchio Conad fa parte dell’impegno del Gruppo per rafforzare il “patto di fiducia” con i clienti. Ed è uno degli elementi che ogni giorno spingono milioni di persone a scegliere il brand della margherita per la spesa quotidiana. Se oggi la marca Conad ha raggiunto la quota di mercato del 29,2% nel canale supermercati è anche perché chi la sceglie è certo di comprare prodotti sicuri e controllati. Nel viaggio che li porta dal campo agli impianti di trasformazione, fino a “vestirli” con le confezioni con il logo Conad, i prodotti sono sottoposti a una serie di verifiche che ne garantiscono qualità e sicurezza. Un percorso che parte dalla selezione dei fornitori per arrivare ai controlli sui prodotti nei punti di vendita.

Nel 2018 il Gruppo ha effettuato 2.589 verifiche; di queste, 2.110 hanno riguardato i fornitori, 107 i magazzini e 372 i punti di vendita. La scelta delle imprese fornitrici prevede come primo passaggio una serie di audit e verifiche. Chi supera questa fase stipula un contratto che include un capitolato di fornitura con alti standard qualitativi e il cui rispetto è oggetto di verifiche periodiche da parte di Conad.

Anche gli stabilimenti di produzione sono oggetto di visite ispettive, che si concludono assegnando un rating da 1 (la valutazione più alta) a 5 (la più bassa). La classificazione delle performance consente a Conad e alle aziende partner di dialogare sulla base di una valutazione chiara e immediata, un dato da cui partire per programmare eventuali piani di miglioramento. Nel 2018 il punteggio 1 è stato assegnato al 45% degli stabilimenti, mentre il 15% è rientrato nella categoria 2. Inoltre, il 68% degli stabilimenti che producono beni alimentari ha la certificazione di sicurezza e qualità Ifs Food. Quanto al rating sui singoli prodotti, il punteggio massimo è andato al 73%.

La catena dei controlli sulla marca Conad non si esaurisce qui. Le verifiche proseguono anche nella fase post produzione, sia nei centri di distribuzione sia nei punti vendita. Nell’eventualità in cui qualcosa non risulti conforme ai parametri stabiliti, scatta l’immediato ritiro o richiamo dell’intero lotto di produzione da tutta la rete. Nel 2018 sono stati prelevati e analizzati 9.883 campioni di prodotto (il 5,1% in più rispetto al 2017). I controlli che hanno interessato i prodotti freschi (carni, ortofrutta, pesce) sono 2.928, quelli sui prodotti a logo rosso 4.486, sugli alimenti della linea Verso Natura 679 e quelli di Sapori&Dintorni 723. In tutto sono stati 53 i prodotti ritirati nel corso dell’anno per non conformità.

(fonte Annual Report 2018)