Se cerchi prodotti, volantini e punti vendita - Conad.it

Chi Siamo

Conad – acronimo di Consorzio Nazionale Dettaglianti – è la più ampia organizzazione di imprenditori indipendenti del commercio al dettaglio presente in Italia.

Approfondisci
Report

Annual Report 2020

La comunità al centro

Scopri di più

Sosteniamo il futuro

Ci impegniamo costantemente a contribuire alla crescita del nostro Paese, avvicinandoci con forte sensibilità a temiambientali e promuovendo la produzione nazionale.

Approfondisci

News e approfondimenti

Iniziative, posizioni, dichiarazioni e approfondimenti che riguardano il sistema cooperativo Conad.

Approfondisci

Oltre 15mila visitatori in meno di due mesi alla mostra dedicata all’Altare Argenteo di San Jacopo a Santiago de Compostela

Gli speciali lightbox con gli scatti di Nicolò Begliomini saranno esposti dal 1 ottobre 2021 fino al 31 gennaio 2022 nella Chiesa di San Leone.

CF_altare san zeno_48.jpg

 

Pistoia, 14 settembre 2021 – Oltre 15 mila in meno di due mesi, tanti sono stati i visitatori della mostra dedicata a “L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia”, che è stata allestita a Santiago de Compostela nella chiesa dell'Università, dal 9 luglio al 28 agosto scorso. Oltre ad avvicinare il grande pubblico a un’opera d’arte che è considerata il più grande manufatto di oreficeria sacra del Medioevo europeo, la mostra ha accompagnato i visitatori alla scoperta di Pistoia “crocevia di Cammini” e invitato i pellegrini di tutto il mondo a conoscere le sue bellezze e i suoi tesori nascosti. Un obiettivo ambizioso, rafforzato dalla presenza di un punto informativo ospitato all’interno della Hospederia San Martin Pinario, nato proprio per promuovere la Piccola Santiago italiana.

L’iniziativa, su progetto di Giorgio Tesi Editrice e Associazione The Wall, si è sviluppata con il sostegno del Comune di Pistoia, della Fondazione Caript, di Giorgio Tesi Group e di Conad, d’intesa con la Diocesi di Pistoia, il Capitolo della Cattedrale, la Xunta de
Galizia e l’Università di Santiago, e in collaborazione con il MIBACT e il Centro Italiano di Studi Compostellani. È inserita nel programma di Pistoia Iacobeo 2021/22.

Dopo la tappa in Galizia, la mostra “L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia” arriva in Italia. L’allestimento con gli scatti di Nicolò Begliomini sarà ospitato nella Chiesa di San Leone a Pistoia, per poi diventare itinerante. Lightbox in formato extra-large caleranno i visitatori nei dettagli di un capolavoro che ha coinvolto alcuni tra i migliori artisti dell’arte orafa tra il ‘200 e il ‘400.

L’esposizione sarà inaugurata venerdì 1° ottobre alle 15.30 con un evento su invito; nella stessa giornata sarà visitabile dalle 17 alle 18. La mostra rimarrà nella Chiesa di San Leone fino al 31 gennaio 2022 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle
18 (la mattina sarà aperta per accogliere gli studenti) e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18. All'inaugurazione, inserita all’interno del festival di teologia Linguaggi del Divino, organizzato dalla Diocesi di Pistoia, sarà presente Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani.

La mostra, caratterizzata da immagini di grande impatto realizzate con tecnologie innovative in grado di esaltare i più piccoli particolari e dalla riproduzione in scala reale dell’altare, nasce a completamento dell’omonimo libro, con i testi di Lucia Gai e le foto di Nicolò Begliomini, edito nel 2019 da Giorgio Tesi Editrice per la collana “Avvicinatevi alla Bellezza”. Il volume, stampato in italiano, inglese e spagnolo, è stato il primo passo di un percorso di avvicinamento al gemellaggio tra le città di Pistoia e Santiago de Compostela, unite dal culto di San Jacopo.

Monsignor Fausto Tardelli, Vescovo di Pistoia

«Poter visitare questa mostra in San Leone, in uno dei luoghi simbolo dello straordinario anno che fu l'anno 2017, con Pistoia capitale della cultura, è davvero motivo di gioia. Il grande successo di Santiago rende omaggio al grande lavoro di tutti coloro che hanno ideato e sostenuto questo progetto. Il mio pensiero va in particolare alla Giorgio Tesi Editore – che con lungimiranza e
dedizione ha inteso far conoscere a tutti i beni della nostra diocesi, che sono patrimonio spirituale e culturale, e connotano in profondità l'identità di Pistoia.»

Adamo Ascari - Direttore Generale di Conad Nord Ovest

«Siamo orgogliosi di sostenere questa importantissima mostra, che nasce con l’obiettivo di far conoscere una delle più importanti eccellenze artistiche presenti in città. La Cooperativa ed i soci sul territorio, con questa iniziativa confermano l’obiettivo costante e attento di dare un contributo importante alla crescita delle comunità in cui operano. E’ inoltre motivo di grande soddisfazione che sia stato scelto di ospitare la mostra all’interno della Chiesa di San Leone, un gioiello restituito alla città grazie anche al nostro contributo e finalmente riaperta al pubblico dopo aver ospitato “La Visitazione” di Luca della Robbia.  Il sostegno alla comunità e al territorio, alla cultura e alle tradizioni, rappresenta una responsabilità intrinseca del nostro percorso di sostenibilità, che portiamo avanti quotidianamente insieme ai nostri Soci».

LA STORIA - Un legame che risale al 1145 e unisce le due città in un unico cammino

Fu all’inizio del XII secolo che il vescovo vallombrosano Atto fece portare a Pistoia una reliquia del corpo dell’apostolo Giacomo di Zebedeo, ovvero San Iacopo, precisamente una particola ossea del cranio, donata a Pistoia dall’arcivescovo di Compostela. Per custodire la preziosa reliquia fu realizzato l’Altare Argenteo, monumentale arredo liturgico situato all’interno della Cattedrale di
San Zeno a Pistoia a cui - dal ‘200 al ‘400 - hanno lavorato cinque generazioni di orafi, importantissimo nel Cammino dei pellegrini che lasciavano Pistoia verso Santiago de Compostela.

Il volume “L’altare argenteo di San Iacopo a Pistoia” è diventato una sorta di ponte ideale tra Pistoia e Santiago de Compostela, suggellato con la visita nel marzo 2019 di una delegazione pistoiese a Santiago per presentarlo alle autorità civili e religiose, ricambiata qualche tempo dopo dai Galiziani, che hanno donato il cippo posizionato all’incrocio tra via degli Orafi e piazza del Duomo.