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Ascari e un Conad che cresce ancora

In Toscana 22 nuove aperture. Un piano per 660 milioni di investimenti.

foto adamo ascari.jpg

IL TIRRENO ECONOMIA TOSCANA Giovedì 07 Luglio 2022 - Intervista all'Amministratore Delegato di Conad Nord Ovest Adamo Ascari.

Pistoia 7 luglio - "Subito dopo la laurea in Scienze economiche e bancarie, ho lavorato, giovanissimo, in banca. Ma lo dico, lo confesso: non mi piaceva. Troppo statico. Era il Settembre 1991, ho deciso di entrare nella grande distribuzione organizzata, in Conad. Qui ho trovato persone eccezionali, primo fra tutti Ugo Baldi, che ha creduto in me. Ecco, è iniziata così: da responsabile amministrativo fino a oggi." Adamo Ascari, 61 anni, pistoiese doc, è il nuovo Amministratore Delegato di Conad Nord Ovest. Nominato il 29 giugno, già direttore generale, è oggi a capo di una realtà cooperativa da 4,35 miliardi di euro di giro di affari. Presente in sette regioni – Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia (Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (Roma, Viterbo), Lombardia (Mantova) e Sardegna. Il bilancio di Conad Nord Ovest ha chiuso il 2021 con un utile netto di 49 milioni, un patrimonio netto consolidato di 668 milioni e un incremento di vendite del + 4,82%. "Risultati che - dice Ascari - testimoniano non solo la lungimiranza delle scelte strategiche fatte ma anche la fiducia che i nostri clienti ripongono quotidianamente nella nostra insegna: la cartina tornasole del nostro impegno distintivo per la comunità. Non conosciamo altro modo di essere azienda se non quello di rappresentare un valore per i territori dove operiamo che si concretizza nella creazione di posti di lavoro, nella crescita delle aziende del territorio e nel sostegno ai prodotti e produzioni locali.

Ascari, che triennio sarà quello da qui al 2024 per Conad Nord Ovest?

Stiamo attraversando un periodo veramente difficile, complicato. Un contesto economico imprevedibile e in continua contrazione, come in costante cambiamento sono le abitudini e gli stili di vita dei consumatori. Come impresa, nelle complessità, dobbiamo cogliere le opportunità. Innovazione e digitalizzazione saranno i driver dei nostri investimenti sempre orientati a creare valore sostenibile per le comunità. Del piano triennale 200 milioni saranno destinati per lo sviluppo e la razionalizzazione del network logistico e oltre 460 milioni indirizzati sulla rete di vendita associata.  Di questi 125 milioni di euro sono investiti in Toscana.

In un momento generale non facile, Conad si prepara quindi a investire 660 milioni di euro. Qual è la vostra politica?

Dopo un 2020 eccezionale per la grande distibuzione, non era così scontato ottenere risultati importanti come quelli del 2021. Per noi il successo sta nel nostro modello imprenditoriale con il Socio al centro in tutti i processi decisionali. Tre le chiavi del nostro successo: I soci imprenditori proprietari e gestori dei punti di vendita che rappresentano un vero punto di riferimento nelle comunità in cui quotidianamente lavorano. Ma poi c’è anche la centralità del socio nella relazione con la comunità, con i clienti e con i propri collaboratori. Terzo, e lo dico con orgoglio, abbiamo una grande squadra e gruppo dirigente forte e unito, concentrato sulle priorità e sui progetti condivisi.

Che progetti avete in Toscana?

Per il prossimo triennio, abbiamo in previsione l’apertura di 22 nuovi punti di vendita, 11 nuovi concept e una trentina di ristrutturazioni di negozi esistenti che ci permetteranno di rinnovare e ammodernare la rete di vendita, in termini di sostenibilità e servizi al cittadino. Andremo incontro ai nostri clienti con l’apertura di nuovi concept, quali parafarmacie, ottici, petstore e distributori di carburanti a marchio Conadself24 con prezzi alla pompa più che concorrenziali. Grazie a questi progetti contiamo di portare nuova occupazione sul territorio per oltre 300 nuove assunzioni.

Dove sono dislocate le nuove aperture?

Nell’anno in corso hanno già aperto nuovi supermercati a Prato, Rio Marina e Arezzo. Entro fine anno apriremo anche a Livorno e a Buggiano in provincia di Pistoia. Nel 2023 sono in cantiere dieci aperture e nel 2024 altre 7. Le aperture più significative sono previste nelle provincie di Siena, Pisa, Massa, Livorno e Grosseto. 

Che ruolo occupa la Toscana nella galassia Conad Nord Ovest?

La Toscana ricopre un ruolo di primo piano nel mondo di Conad Nord Ovest, un territorio che da sempre è al centro delle nostre strategie di sviluppo e di crescita. Oggi in Toscana abbiamo 190 punti vendita in tutte le province, gestiti da 113 soci e con oltre 6 mila addetti. Il fatturato ammonta a un miliardo e 455 milioni di euro ed è il più importante dell’intero fatturato di Conad Nord Ovest. Con le nuove aperture si prevede una crescita di fatturato ma soprattutto contiamo di portare ulteriore valore al territorio, di far crescere l’indotto di tutte quelle aziende che lavorano con noi. Sosteniamo tutti quei piccoli e medi imprenditori che con noi hanno rapporti di collaborazione consolidati da anni. Ne è esempio la proposta commerciale de "I Nostri Ori", marchio che valorizza le eccellenze del territorio e rappresenta la distintività commerciale di Conad. Sono oltre 1.800 i fornitori locali che dalla Val d’Aosta sino alla Sardegna, lavorano con Conad Nord Ovest. Nel complesso il fatturato sviluppato con queste aziende locali si attesa su 581 milioni di euro. In Toscana i fornitori locali sono in tutto 700 per un fatturato di oltre 234 milioni di euro.

I rincari generalizzati colpiscono anche la spesa delle famiglie. Che misure state prendendo?

Lavoriamo per dare risposte attente e precise con strategie commerciali e campagne di convenienza a tutela del potere di acquisto delle famiglie.  Lo facciamo trattenendo parte dell’inflazione che paghiamo all’industria per non caricarla sul prezzo finale dei prodotti. Con la linea “Bassi e fissi” dei prodotti a marchio, offriamo ciò che di fondamentale serve alla vita quotidiana di una famiglia a prezzi competitivi con un conseguente risparmio medio su base annua di circa il 31%. Siamo poi concorrenziali sul carburante. I nostri prezzi hanno anche un risvolto sociale perché hanno un effetto calmierante sul mercato. Lo stesso ce l’hanno le parafarmacie, dove applichiamo prezzi in media più bassi del 20-25% rispetto ai prezzi di mercato.

Uno dei temi importanti per Conad è la sostenibilità. Qual è l’impegno di Conad Nord Ovest?

“Dobbiamo essere responsabili del futuro. Già da tempo attuiamo scelte che vanno in questa direzione, prima come persone e non di meno come azienda non possiamo che non operare in tal senso. Non solo punti di vendita in cui fare una spesa conveniente e di qualità: uno dei temi importanti per Conad è la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, che sta al vertice della nostra piramide strategica. Un impegno costante che si concretizza attraverso i progetti di “Sosteniamo il Futuro”. Come azienda abbiamo assunto il doppio impegno verso la sostenibilità ambientale: da un lato i progetti per ridurre i consumi energetici e dall’altro quelli per produrre e utilizzare energia pulita. Già dal 2012 Conad Nord Ovest lavora su questo tema con la realizzazione dei primi impianti fotovoltaici sui nostri centri di distribuzione. Un dato importante è che nel 2021 abbiamo autoprodotto 6,5 GWH di energia pulita con una riduzione di emissioni di CO2 su base annua di 3.200.000 KG. Portiamo avanti anche importanti investimenti in ambito logistico, con l’utilizzo di mezzi ecologici - metano liquido - e l’impiego di pallet e imballi ad economia circolare.

Lei ha iniziato da dipendente e adesso è al vertice di Conad Nord Ovest...

È un segnale positivo per chi lavora per la cooperativa. Mi piace sempre sottolineare la grande attenzione che diamo alle nostre persone. Per questo abbiamo dato vita alla nostra scuola di formazione “Crescere insieme”. Puntiamo sui nostri talenti, formarli e farli crescere perché è su di loro che passa il successo e la continuità del nostro sistema. Tanti nostri soci sono stati in passato dei dipendenti. Si può fare un percorso di crescita importante, molti lo hanno intrapreso con successo e aiutare nuovi imprenditori a formarsi, aiuta l’impresa a guardare al futuro con coraggio e positività.

Adesso da Amministratore Delegato quale rotta vorrà seguire?

Il nostro piano strategico lo abbiamo volutamente chiamato "mappa strategica" perché in continuità con la strada intrapresa, la visione e gli indirizzi strategici, ma con nuove progettualità per dare risposte adeguate alle nuove sfide del mercato in termini di sostenibilità, competitività, digitalizzazione e formazione. La nostra forza sta nella centralità della persona e nella valorizzazione del capitale umano che ci consente di guardare al domani con impegno, fiducia e determinazione.