Impronta climatica

Il progetto per la valutazione dell’impronta climatica è giunto al suo secondo anno di vita nel 2017. L’obiettivo del progetto è quello di mappare le emissioni di CO2 derivanti dalle nostre attività sul territorio nazionale e ove possibile confrontare i risultati dell’anno concluso con quelli degli anni precedenti.

Le attività che vengono analizzate sono quelle relative al trasporto, per le quali è possibile effettuare un confronto con il 2016, e quelle relative ai magazzini che saranno base di confronto per gli anni futuri.

 

TRASPORTO: ANALISI DELLE EMISSIONI

Il nostro sistema di trasporto nella sua totalità nel 2017 ha emesso 95.106 ton di CO2e, che confrontato con il valore del 2016 ha prodotto una riduzione del 2%.

La quota del sistema di trasporto dei prodotti a marchio Conad (Mdd) ha emesso 34.365 ton CO2 e contro i 37.911 CO2e2 del 2016. Questa quota del trasporto comprende le movimentazioni da:

·         produttore ad hub;

·         hub a centro di distribuzione (cedi);

·         produttore a cedi.

La diminuzione del 9% delle emissioni è riconducibile alle azioni che ci hanno visti impegnati durante il 2017:

·         aumento dei volumi di transito della merce tra i 4 hub di nostra proprietà con conseguente diminuzione delle distanze percorse tra gli hub stessi;

·         aumento dei flussi dai fornitori verso gli hub con conseguente diminuzione dei flussi dai fornitori verso i centri di distribuzione;

·         avvio di un progetto di trasporto intermodale che ha visto più di 500 spedizioni ferroviarie ai centri di centri di distribuzione;

Anche il continuo ringiovanimento della flotta di automezzi impiegata nei flussi Mdd che ha contribuito a ridurre l’impatto ambientale riducendo le emissioni di particolato (PMX) del 38%, dalle 5 tonnellate del 2016 alle 3, 1 tonnellate del 2017.

Le attività di trasporto complementari a quelle dei prodotti a marchio hanno emesso la restante quota di CO2e pari a 60.741 ton. Queste attività comprendono anche le movimentazioni da cedi a punto vendita.

Rispetto al 2016 i valori risultano in aumento del 3% a causa dell’aumento dei volumi di vendita registrati nel 2017.

I dati riguardanti il mix di automezzi utilizzati per queste attività al contrario registrano una diminuzione delle emissioni di particolato (PMX) del 18%, passando dalle 5,78 tonnellate del 2016 alle 4,73 tonnellate del 2017.

 

ANALISI DEI CONSUMI RELATIVA AI MAGAZZINI

All’interno dell’analisi di Impronta climatica 2017 sono stati analizzati 29 siti logistici sui 46 totali in utilizzo, i 4 hub utilizzati per i nostri prodotti a marchio e 25 centri di distribuzione utilizzati dalle singole cooperative, per un totale di circa 718.500 metri quadri caratterizzati da diverse temperature di gestione.

Nel corso del 2017 sono stati emessi 32.163 ton di CO2e. I consumi elettrici e delle emissioni in relazione alla superficie varia in funzione della finalità del magazzino, delle caratteristiche degli immobili e della tipologia di impianti utilizzati. Mediamente sono stati stimati 110,2 kwh/mq per i consumi elettrici e 52,1 kg COe/mq di emissioni.

Il consumo di acqua totale nel 2017, per i 29 siti analizzati, è di 251.501 m3. Significativo segnalare che la quota del consumo attribuita ai Cedi, 233.833 m3, sfrutta acque di recupero per più del 15%.

I rifiuti prodotti dai nostri siti logistici è composta per la maggior parte di carta e cartone, plastica, legno e imballaggi misti. Questa suddivisione ci consente di avviare programmi di recupero e riciclo con quote del 99% dei rifiuti prodotti negli hub e del 77% di quelli prodotti nei Cedi.